Un team di scienziati del Centro per le tecnologie del legno del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, guidato dal Dr. Lars Berglund, ha creato il legno trasparente.
Non è la prima volta che questa invenzione viene “concepita”, ma è la prima volta che il legno trasparente viene ottenuto con un procedimento che potrebbe essere realizzato in massa. Le applicazioni più interessanti di questa nuova ricerca – pubblicata su Journal Biomacromolecules – riguarderanno i materiali da costruzione e le energie rinnovabili.
Nel campo delle costruzioni il poter contare su un materiale con le caratteristiche meccaniche del legno (basso peso e bassa conduzione termica) e che consente alla luce di passare sarà un enorme vantaggio, sia in termini di design che di riduzione dell’illuminazione artificiale: potrebbe sostituire il vetro.
In merito alle energie rinnovabili: poiché il nuovo materiale intrappola la luce, potrebbe essere utilizzato per aumentare l’efficienza delle celle solari.“I pannelli in legno trasparente possono essere utilizzati per le finestre e facciate semitrasparenti, quando l’idea è quella di ottenere più luce e mantenere la privacy”, ha detto il Dottor Berglund.
“Il legno trasparente – ha aggiunto – è anche un buon materiale per le celle solari, dal momento che ha un basso costo ed è facilmente disponibile. Ciò è particolarmente importante per coprire grandi superfici con celle solari”.
Il sorprendente risultato dei cervelloni svedesi è stato raggiunto innanzitutto mediante la rimozione per via chimica della lignina. Questo primo passo, però, non era sufficiente a garantire adeguata “trasparenza” a causa della dispersione della luce all’interno di esso. Gli scienziati del KTH hanno risolto il problema incorporando al nuovo materiale poli metil metacrilato (plexiglass) conquistando, così, un doppio risultato: favorire il passaggio della luce attraverso il legno e ottenere un materiale più forte.
“Il lavoro da compiere prossimamente, è migliorare la trasparenza del materiale ottenuto e aumentare in proporzione il processo di produzione. Inoltre, abbiamo anche intenzione di lavorare con diversi tipi di legno”, ha concluso il Dottor Berglund.
Paolo Antonio Magrì
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